Un percorso nella storia

Benvenuti

in un mondo affascinante, che più si conosce e meglio si apprezza.
Vi accompagneremo nella storia, lungo le strade della zona di produzione e nei sapori del Barolo per condurvi alla scoperta del Cru Briccolina, un vigneto speciale, ambasciatore della tipicità del territorio di Serralunga d’Alba.

Storia

Le origini

“Il re dei vini, il vino dei re”.

Storia e leggenda si confondono alle origini. Il Barolo nasce nella prima metà dell’800 grazie alle relazioni ed alla lungimiranza di alcuni  personaggi chiave per la storia del nostro paese e dei nostri vini: la marchesa Giulia Colbert Falletti, Camillo BensoConte di Cavour e gli enologi Di Staglieno e Oudart.

Fu il generale enologo di Staglieno ad introdurre il metodo di fermentazione già utilizzato in Francia ed in seguito altre innovazioni nella vinificazione arrivarono grazie ai suggerimenti dell’enologo Oudart, alle dipendenze di Cavour, conoscente a sua volta della marchesa Giulia Colbert Falletti che fece applicare le nuove tecniche per vinificare i nebbioli provenienti dai suoi vigneti nei territori vocati di Barolo, La Morra ed in particolare di Serralunga, dove possedeva le migliori posizioni tra cui la Briccolina, anche se a quei tempi i cru erano un modo per distinguere la vigna per nome più che per indicarne anche valore o prestigio.  Questa valenza arriverà in un secondo momento. La consulenza di Cavour permise di ottenere un vino secco, adatto ai mercati mondiali e così nobile da essere adatto all’invecchiamento.

Si racconta che un giorno il re Carlo Alberto chiese a Giulia Colbert di poter assaggiare il suo famoso Barolo e qualche giorno dopo in via Nizza, a Torino, passavano 325 carrà (un tipo di botte usata all’epoca) colmi del prezioso vino provenienti daSerralunga d’Alba: uno per ogni giorno dell’anno, eccetto Quaresima (i marchesi Falletti avevano fama di essere molto religiosi).

  • 1268

    Primo riferimento al vitigno nebbiolo nella lista di “Vini fatti d’ordine del Castellano di Rivoli”

  • 1305

    Prima descrizione del nebbiolo di Pier de Crescenzi (giurista bolognese) in “Ruralium Commodorum” (trattato di agricoltura): “una spezie di uva nera detta Nubiola… la quale è meravigliosamente vinosa… e fa vino ottimo".

  • 1730

    Primo riferimento storico in un documento per il commercio di vino a Londra del “vino di Barol” per indicare vini provenienti dal comune delle Langhe.

  • 1966

    riconoscimento della DOC

  • 1980

    riconoscimento della DOCG

Vitigno

Art.2 Disciplinare:

“I vini a denominazione di origine controllata e garantita “Barolo”, devono essere ottenuti da uve provenienti dai vigneti composti esclusivamente dal vitignonebbiolo.

Il Nebbiolo

Il Nebbiolo, nelle sue tre varianti previste dal disciplinare, Lampia, Michet e Rosé, è un vitigno di nobile lignaggio con ciclo vegetativo molto lungo: è il primo a germogliare e l’ultima uva ad essere raccolta (verso la fine di ottobre). Il grappolo è molto compatto: si presenta con acini abbastanza piccoli e molto fitti dal coloreturchino (azzurro cupo).

Terroir

fattore umano clima territorio

Menzioni geografiche

Menzioni geografiche

Il termine cru è un francesismo che nel corso degli anni ha assunto un significato sempre più complesso e di non facile traduzione, nell'ambito di diverse coltivazioni agricole.

In Francia il termine indica un singolo vigneto con le proprie caratteristiche particolari. Non esiste, nella legislazione italiana, una classificazione gerarchica dei "microterritori" analoga a quella vigente da secoli in Francia. Tuttavia, molte denominazioni, soprattutto quelle storiche e famose, prevedono delle "sottozone". Ma l'analogia più consona con il cru francese è la menzione (geografica aggiuntiva) ovvero ilnome del comune o frazione o vigneto (in questo caso, la legge, prevede anche l'apposizione "vigna") che si apporre alla denominazione. Il Barolo è l'esempio più illustre.

Nel 1850 Giuseppe Siccardi, ministro della giustizia al parlamento piemontese, emise un provvedimento che determinò l’attualeframmentazione fondiaria della zona del Barolo:  si trattava di una legge che aboliva i privilegi del clero. I terreni della chiesa vennero acquistati, frazionati e rivenduti da facoltosi uominid'affari. Questo spiega perché ancora oggi, la superficie aziendale media, relativamente al Barolo, è di circa un ettaro.

  • Nel saggio sull’enologia del Fantini (1879) si riconosce che Briccolina era il nome della collina dove si trovano Ornato eFalletto. A quel tempo, quando Serralunga terminava alla Cascina Areto (Boscareto) si parla unicamente di Briccolina, il posto più conosciuto e unico nome della collina, così chiamato per indicare il Bricco della Collina.

  • I Cru di Serralunga d’Alba

Invecchiamento e vinificazione

vinificazione invecchiamento

Briccolina

Il Barolo Briccolina

Briccolina è un Barolo caratterizzato da lunghe macerazioni e spiccata mineralità. Porta il nome di uno dei più prestigiosi e vocati cru di Serralunga ed è frutto di un lungo lavoro di ricerca nel vigneto ed in cantina.

Filosofia

Il nostro approccio alla viticoltura e alla vinificazione è antico e futuristico allo stesso tempo. Anticipando un’esigenza percepita dall’umanità intera, ci siamo resi conto che per andare avanti è necessario recuperare il meglio dal passato, tornare alle origini.
Nel processo di trasformazione uva-vino l’intervento dell’uomo è minimalista: lasciamo che sia l’uva ad esprimersi, l’uomo assiste al processo senza invaderlo.
Un pensiero semplice, difficile da attuare. Per iniziare questo percorso di ritorno all’antico abbiamo scelto il vigneto della Briccolina

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  • 2007

    Gradevolezza!

    Sole e caldo di giorno, clima fresco di notte, ventilato e secco alternato a periodi di pioggia: un andamento climatico che si rivela in un Barolo dal frutto giovane e da tannini ricchi e in grado di conferire una buona struttura. Da apprezzare subito se non si ha la pazienza di attendere.

  • 2008

    Eleganza!

    Annata classica dal clima puntuale in grado di valorizzare la maturazione equilibrata del vitigno nebbiolo, che ha così potuto mostrare il suo lato migliore e sviluppare nel vino l'eleganza e la finezza tipiche delle migliori annate. Caratterizzato da un bouquet delicato e complesso allo stesso tempo, con note di frutti di bosco, cassis, liquirizia, violette e rose. Al palato si conferma netto e pulito. Per lunghi invecchiamenti.

  • 2009

    Piacevolezza!

    Annata calda ma con notti fresche e piogge cadute nel momento giusto. Il risultato è un Barolo caratterizzato da note fruttate e da tannini potenti e opulenti, ricco e di buona struttura. Apprezzabile immediatamente.

  • 2010

    Arte: annata perfetta!

    Fredda al punto giusto, piovosa e per questo fitosanitariamente difficile: questo andamento climatico ha permesso al nebbiolo di dare il meglio di sé, di esprimersi appieno. Molto floreale, molto minerale, ha tutte le caratteristiche e le potenzialità per raggiungere livelli di perfezione. Grande potenzialità di invecchiamento. La Briccolina è stata vendemmiata il 30 ottobre.
    Talento.